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F1 | GP Bahrain 2022, analisi qualifiche: Ferrari e Red Bull al top

Leclerc in pole davanti a Verstappen e Sainz. La Mercedes fatica a sbloccare il potenziale della W13 B. Alfa Romeo e Haas competitive con la PU Ferrari SuperFast

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FERRARI E RED BULL: PRESTAZIONI SIMILI TRA F1-75 E RB18

Charles Leclerc ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono svolte oggi pomeriggio presso il Bahrain International Circuit, sede del GP Bahrain 2022, prima tappa della nuova stagione. Il monegasco della Ferrari ha fermato il cronometro sull'1:30.635 mettendo in luce la spiccata competitività della F1-75 sulla pista mediorientale. La nuova vettura della Scuderia di Maranello ha dato seguito e ha soprattutto confermato quanto di positivo si era denotato nell'arco della sessione dei test invernali che si sono svolti la scorsa settimana sul tracciato mediorientale. La monoposto si è dimostrata molto performante in ogni punto del tracciato.

Il Bahrain International Circuit è un tracciato composto da quattro rettifili, brusche frenate, curve ad alta e bassa velocità di percorrenza. Conseguentemente pone l'accento su diverse caratteristiche tecniche di una F1: velocità di punta, resista aerodinamica all'avanzamento, carico aerodinamico, stabilità in frenata, precisione di inserimento e grip meccanico. Un mix di aspetti tecnici che la Ferrari ha dimostrato di possedere, a testimonianza di come la nuova Power Unit 067 SuperFast sia prestazionale e di come la filosofia progettuale e aerodinamica sulla quale è basata la nuova monoposto si stia rivelando un punto di forza rispetto ai rivali.

La più grande minaccia per il Cavallino Rampante è rappresentata, al momento, dalla Red Bull di Max Verstappen, secondo a 123 millesimi dal crono della pole position di Leclerc. Il campione del mondo in carica ha messo in luce la competitività della RB18, il cui unico punto debole è sembrato essere la gestione della finestra della temperatura di utilizzo degli pneumatici anteriori.  Nell'ultima fase delle qualifiche, l'olandese ha effettuato un giro di outlap non sufficientemente veloce per innescare la temperatura ideale dei compound soft all'avantreno. Questo ha avuto ripercussioni all'asse anteriore nella fase di frenata, dati i leggeri lunghi alle curve 1 e 14. Un aspetto sul quale il costruttore anglo-austriaco dovrà mettere la lente d'ingrandimento, dato che anche l'annata scorsa si era denotata questa criticità in alcuni frangenti.

MERCEDES FATICA NELLO SBLOCCARE IL POTENZIALE DELLA W13 B

La Mercedes ha invece confermato quanto era emerso nell'arco delle sessioni di prove libere, con Lewis Hamilton che ha chiuso 5° e George Russell 9°. Ieri il costruttore tedesco ha incentrato il programma di lavoro sull'analisi e la comprensione della versione B della W13 E Performance proseguendo il lavoro sulla medesima lunghezza d'onda di quanto fatto nell'arco delle prove invernali la scorsa settimana.

Nella nuova configurazione dei vertical sidepods, la conformazione della struttura anti-crash è diventata un profilo alare in grado di controllare il flusso d’aria che lambisce la zona superiore delle pance. Questo disegno rivoluzionario ha portato a una diversa inclinazione dei radiatori, ma soprattutto un differente smaltimento del calore della componentistica interna della power unit e della trasmissione. Con una carrozzeria così ‘attillata’ a fini aerodinamici, le temperature di esercizio si innalzano e potrebbero insorgere delle problematiche con temperature dell’ambiente elevate come ad esempio a Singapore.

Per ovviare a questa potenziale problematica, i tecnici della Mercedes hanno svolto un meticoloso lavoro nel raffreddamento interno della monoposto, posizionando delle branchie sul cofano motore per evacuare maggiormente il calore. Il design rivoluzionario dei vertical sidepods sta rappresentando una sfida tecnica notevole per i tecnici di Stoccarda, ma allo stesso tempo sta creando più di un grattacapo. Per massimizzare i flussi d'aria attorno al corpo vettura, è stata portato alettone anteriore rivisto con un profilo alare superiore più simile a quello della presentazione che a quello ondulato dei test.

L'ala anteriore influenza l'andamento dei flussi che investono il resto della monoposto, conseguentemente rappresenta una componente aerodinamica vitale nella pulizia del flusso d'aria e nel bilancio aerodinamico tra i due assi. Oltre a questo, Hamilton ha testato un nuovo fondo ieri mattina che, però, è stato scartato nel turno pomeridiano dato che evidentemente non ha offerto i riscontri che nel team si aspettavano che fornisse. Il nuovo disegno presentava una sezione laterale alzata verso la parte terminale, in modo tale da evacuare i flussi nel momento in cui la vettura si avvicina al suolo provando a scongiurare una perdita di carico aerodinamico che causa il famigerato porpoising.

ALFA ROMEO E HAAS COMPETITIVE CON LA PU FERRARI

Nella classifica dei primi dieci spicca la presenza di Valtteri Bottas 6°, Kevin Magnussen 7° e Fernando Alonso 8°. Il finlandese ha portato l'Alfa Romeo ai vertici della classifica con una prestazione straordinaria sin dalle battute iniziali della sessione di qualifica. La C42 rappresenta un netto passo avanti rispetto alle progenitrici dell'ultimo biennio e può contare su una Power Unit Ferrari 067 molto prestazionale. Il medesimo propulsore V6 ibrido è presente sulla Haas, probabilmente la più grande sorpresa delle qualifiche odierne.

Il costruttore statunitense ha vissuto un'annata decisamente buia nel 2021 concludendo il campionato senza nessun punto conquistato. Il nuovo regolamento tecnica rappresentava un'opportunità importante per rilanciarsi e la VF-22 progettata da Simone Resta ha stupito tutti. Così come chi la guida, ovvero il rientrate Magnussen capace di togliersi in pochi giorni la ruggine dovuta all'assenza di un anno sabbatico e spiccando per la sua capacità di adattamento. Il pilota danese ha evidenziato il netto progresso della monoposto nordamericana.

Nella bagarre a centro gruppo c'è anche l'Alpine. Il team transalpino era apparso come uno dei più in difficoltà nell'arco dei test pre-season sia a Barcellona sia in Bahrain ed era stato soggetto ad alcuni inconvenienti tecnici alla Power Unit Renault E-Tech RE22. L'unità motrice francese è stata progettata da zero per questa stagione, un motoristico sul quale a Viry-Chatillion hanno lavorato dal 2020 per avere un un propulsore turbo-ibrido più potente dato anche il congelamento sui motori sino al 2025.

Oltre all’aspetto motoristico, l’Alpine ha già portato il primo aggiornamento aerodinamico in occasione dei turni di prove libere di ieri. La A522 presenta una veste aerodinamica rivisitata nella zona dei sidepod seguendo la filosofia della Ferrari con la F1-75. La zona finale della carrozzeria delle fiancate è stata rialzata e non presenta uno scivolo che va verso il basso meno netto. In questo modo i flussi d'aria lambiscono sempre la zona superiore delle fiancate alimentando il fondo, ma così facendo le turbolenze generate dagli pneumatici all'asse anteriore rimangono distaccate dalla zona centrale del corpo vettura. Questa soluzione aerodinamica è presente solamente sulla vettura dello spagnolo. Pierre Gasly ha completato la classifica dei primi dieci con l'AlphaTauri

Q2 CONCITATO SINO ALL’ULTIMO

La seconda delle qualifiche è stata avvincente e indecisa sino alla conclusione del turno. Il primo dei piloti eliminati è stato Esteban Ocon con l'undicesimo tempo. Il francese dell'Alpine non dispone degli aggiornamenti alle fiancate della A522, un upgrade aerodinamico disponibile per questo fine settimana solamente sulla monoposto del compagno di squadra. Il transalpino si è messo alle spalle Mick Schumacher e Lando Norris, rispettivamente 12° e 13°.

Il pilota della Haas non è riuscito a massimizzare la performance della VF-22 a causa di un errore alla curva 11. Il tedesco è stato vittima di un controsterzo in uscita lo ho portato fuori traiettoria costringendolo ad abortire il giro. Per quanto concerne il britannico, più di così era pressoché impossibile fare. La MCL36 ha avuto svariati problemi tecnici che non hanno consentito ai piloti di sfruttare l'ultima sessione di test invernali. Nello specifico l'impianto frenante è stato soggetto a un repentino surriscaldamento su ambedue gli assi che ha costretto i tecnici di Woking a rivedere il disegno delle componentistica dell'impianto frenante stesso.

Oltretutto la monoposto soffre in maniera marcata il sottosterzo, sia nelle curve ad alta velocità di percorrenza sia in quelle lente. Le maggiori problematiche si sono evinte nell'impostazione della linea in fase di frenata, dove la vettura fatica mantenere il punto di corda. Ottima prova del rientrare Alexander Albon con la Williams, in grado di portare la FW44 a superare il taglio della prima manche. L'anglo-tailandese è reduce da un anno sabbatico dopo il biennio d'esordio alla guida di Toro Rosso prima e Red Bull dopo, e ha dimostrato di non essere arrugginito, anzi. Buon debutto per Guanyu Zhou, quindicesimo con l'Alfa Romeo.

RICCIARDO FUORI NEL Q1

La prima manche è stata molto movimentata con la pista in progressiva evoluzione e con conseguente classifica in aggiornamento. Al calare della bandiera a scacchi, il primo degli esclusi è stato Yuki Tsunoda col sedicesimo crono. Il pilota nipponico dell'AlphaTauri ha messo subito in evidenza l'aspetto che ha maggiormente sofferto nell'annata antecedente: la velocità sul giro secco. Da questo punto di vista il giapponese prosegue il trend negativo che si era ampiamente denotato l'anno scorso nel confronto diretto con il compagno di squadra.

Alle sue spalle vi sono Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo, rispettivamente 17° e 18°. Il tedesco dell'Aston Martin è stato chiamato per sostituire il connazionale e pluri iridato Sebastian Vettel positivo al Coronavirus e ha svolto un egregio lavoro dato che non aveva mai provato la nuova monoposto nell'arco delle sei giornate di test pre-season. Per l'australiano della McLaren era difficile aspettarsi un esito migliore delle qualifiche, dato che a causa della positività al Coronavirus non ha potuto prendere parte all'ultima sessione di prove invernale che si è disputata la scorsa settimana al Bahrain International Circuit. Ultima fila appannaggio di Lance Stroll e Nicholas Latifi. I due canadesi, rispettivamente dell'Aston Martin e della Williams, sono stati nettamente battuti dai propri compagni di box mostrando come il giro secco in qualifica continui a rappresentare uno spiccato punto debole.

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